Andy Blog | Ciao! Benvenuto/a! |Homepage |Archivio Post | RSS | Questo Blog fa parte di AndreaVernucci.com

Jul 02
Permalink

Oltre il dubbio.

Oltre il dubbio, oltre i pensieri, oltre le ferite…c’è un cuore.

E c’è un cuore che non controlli, non quello dei bypass.

Ed è quel cuore che ti fa sentire caldo….e quel cuore ti suggerisce qualcosa.

Ti suggerisce di stare dove stai bene.

E, questa volta, ho deciso di ascoltarlo.




Comments (View)

Jun 30
Permalink

Il mio IDOLO da quando ho 5 anni: Britney, Madonna & co. guardate e imparate! LORELLA CUCCARINI!




Comments (View)

Permalink

Non è complicato.

Non è complicato, e quando lo è…è perchè le persone si inventano delle scuse o si nascondono.

Non è complicato stare vicino a una persona, non è complicato farsi sentire. Non è complicato viaggiare o decidere di vedersi.

E’ complicato invece fare tutto da soli aspettando che l’altro ti degni di un cenno, di uno sguardo, di una nota. E’ complicato attendere cose che…non arrivano.

Non è complicato ammettere che una cosa potrebbe essere difficile e non è complicato nemmeno, però, ammettere che vale la pena di lottare per quella cosa. Di sacrificarsi perchè quella cosa è importante.

Io non capisco cosa ci sia di complicato nel dire “anche se è complicato, scelgo te”.

Non capisco perchè deve essere così difficile, qualche volta, scegliere me. Semplicemente me. Non capisco perchè dev’essere così difficile prendere in considerazione il fatto che mi piacerebbe essere ricambiato, ogni tanto.

Non so e non saprò mai che gusto ci sia nell’indefinito. Io, l’indefinito, me lo godo solo quando c’è una base da cui si può volare.

Sento il mio cuore che batte forte, all’impazzata, ogni volta che scorro un nome nell’agenda e per me quello basta a dirmi tante cose. Ma forse non basta che io sia pronto. Forse dovrei saper tornare indietro nel tempo e fare magie. Forse dovrei essere qualcosa di più, valere di più, essere meno melenso come mi dicono spesso.

Ma sono fatto così, purtroppo, complicato.

E non capisco perchè debba essere così complicato dirmi….sei mio.




Comments (View)

Jun 19
Permalink

If U Seek Andy

If U Seek Andy



Comments (View)

Permalink

L'Amore non esiste.

Se l’Amore fosse davvero così alto e imperturbabile come lo descrivono,
inattaccabile e sempre sovrano dei nostri cuori,
inespugnabile rifugio da ogni preoccupazione…non sarebbe amore.
L’Amore non esiste, di per se. Non è visibile, l’Amore.
L’Amore è il rumore di un battito d’ala,
un suono impercettibile al tramonto,
la sensazione di essersi dimenticati qualcosa,
la soglia invisibile che ci fa sentire a casa.
Ed è per questo che le persone si amano:
perchè imparano, insieme, a credere a qualcosa che non possono vedere
ma, ostinate, continuano a cercarlo negli occhi dell’altro per il resto della vita.

Andrea Vernucci

Scritto in occasione del matrimonio di Paola e Marco.




Comments (View)

Jun 14
Permalink

La notte prima

E’ la notte prima.

E’ la notte prima che conterà più di molte altre, e lo so da un bel po’ di mesi.

Oggi è l’apice, è il culmine.

Da domani tutto inizierà a sfumare. I saggi saranno fatti, si prepareranno e si affronteranno gli esami. Da domani il mondo inizierà ad abbandonarmi, domani.

E’ da novembre che ho realizzato questa cosa, che aspetto questa notte con un misto di paura e curiosità. So che la luna che vedo dalla finestra non sarà la stessa che vedrò tra un anno. Perchè stasera c’è una parte della mia vita, di me, che muore, e che non tornerà mai più.

C’è la parte degli studi obbligati, dei “compagni di scuola”, della crescita. Finite le prove generali ho realizzato che sono, finalmente, fatto e finito. Sono pronto per vivere.

E sono un ragazzo che abita lontano lontano, che aspetta che qualcosa di bello gli capiti. Nei prossimi mesi verserò diverse lacrime, come sto facendo questa sera, pensando a quello che mi lascia.

E’ la notte prima di una nuova vita, che forse non inizierà in modo totalmente diverso…ma inizierà. E domani, quando il sipario si chiuderà per l’ennesima volta, e uscendo dal teatro per ultimo come solito…saprò che è…

iniziata.

Quando mi sveglierò domattina mi preparerò e partirò di nuovo. Attendendo che il sipario sveli la scena. Sapete…i saggi non li sopporto per molte cose. Non sopporto l’isterismo che regna sovrano e che non permette a tante persone di goderselo davvero. In questi giorni sono stato in silenzio, assaporando i momenti di prova e emozionandomi sulle poltrone. E’ uno spettacolo come molti altri che ho fatto e che farò.

Ma domani sera mi emozionerò perchè in cuor mio so che,forse, sarà ‘ultima volta. E’ quest’incertezza che mi sta facendo cambiare…non la domanda se la mia vita cambierà davvero o meno. In fondo potrei continuare a studiare. Ma per la prima volta nella mia vita ci sono incertezze, possibilità, scelte concrete da fare. C’è una rosa di possibilità che mi sta facendo realizzare la fugacità di tutto…e di tutti.

Potrebbe essere davvero che l’anno prossimo il piccolo ragazzo di periferia disperso tra le campagne non sia di ritorno nell scuola di danza di città…o potrebbe.

Nella vita, è il FORSE delle cose che ci fa emozionare, credo. E so che domani sera potrebbe essere l’ultima e unica volta in cui vedrò questo mix di persone e sorrisi, emozioni e corse…potrebbe davvero essere l’ultima. E il piccolo ragazzo di campagna potrebbe lasciare lo spogliatoio fucsia dove due anni e mezzo fa era entrato terrorizzato.

E’ il FORSE dei prossimi mesi che mi fa pensare….cosa lasciamo veramente agli altri? Se dovessi sparire, domani, cosa succederebbe al mondo? e a me? cosa succederebbe?

Vedo un piccolo ragazzo di campagna che fa il suo fagotto sul bastone, lo carica in spalla, si gira di spalle salutando e si avvia verso l’orizzonte. E non so se sono io…non so dove quel piccolo ragazzo sta andando. Se tornerà, se resterà o se sopravviverà.

Mi aspettano scelte importanti, e sono sicuro che alla fine farò quelle giuste. Ma è il FORSE, il pensiero che domani tutto potrebbe essere diverso che ti fa pensare.

Domani si chiuderà un sipario e forse l’anno prossimo non sarò davvero più li.

Chissà dove sarò….di certo ricorderò questa notte, e forse ci riderò sopra tra un anno.

Ma è comunque la notte prima…e devo godermi quello che verrà, perchè potrebbe non tornare.

C’è un piccolo ragazzo di campagna, lontano lontano, che si chiede cosa succederà una volta chiuso quel sipario.

C’è un piccolo ragazzo di campagna che, lontano lontano, guarda l’unica luce accesa nel cielo notturno, e si chiede dove sarà.

La notte prima…di domani.




Comments (View)

Jun 13
Permalink

Andy - NERD edition!

Andy - NERD edition!



Comments (View)

Jun 09
Permalink

SETTIMANA DEL SAGGIO IN TEATRO: LEGGERE ATTENTAMENTE IL DISCLAIMER.

SETTIMANA DEL SAGGIO IN TEATRO: LEGGERE ATTENTAMENTE IL DISCLAIMER.



Comments (View)

Permalink

Cambiare.

Quando la nuova stagione è alle porte, e affiorano i cartelli “nuova collezione” su tutte le vetrine ci sentiamo più brutti. E’ un dato di fatto.

Abbiamo fatto razzia coi saldi e non ci resta un soldo bucato per le cose che vorremmo davvero. Questo è un po’ il punto della situazione.

Siamo sempre ossessionati dalle mille cose fare, che poi non riusciamo mai a fare tutte e bene.E badate bene che, ben che vada, siamo sempre in ritardo e comunque TUTTO non si riesce mai a fare.

E poi arriva l’invidia. Perchè ti passano di fianco non una, non due, ma una decina di persone che fanno tutto quello che fai tu più gli interessi nella metà del tempo, riuscendo meglio, con molto meno stress e molto più profitto. E fanno quello che vorresti aver fatto tu, hanno le esperienze che vorresti aver fatto tu e….sono quello che tu non sarai mai.

Cosa succede allora? Qual’è il meccanismo che ci scatta nella testa?

La prima soluzione sarebbe andare a recuperare la carta di credito sepolta e nascosta nel barattolo del sale grosso vuoto, e prendersi una bella giacca nuova della nuovissima collezione.

Così magari usciti dal negozio potremmo sfoggiare una frase vincente sulla vita, paragonarla alla giacchetta nuova e credere che vada tutto alla perfezione.

Ma si sa, quella giacca favolosa sarà in saldo tra otto mesi….otto mesi in cui potrebbe succedere di tutto e la “massima sulla vita” suggerita dal capo in questione potrebbe diventare cacca secca.

E’ proprio la paura degli otto mesi che ci spinge a notare la “nuova collezione”. Perchè è li che ci chiediamo “e quella vecchia dov’è finita”?

E prima di rendevi conto che la collezione vecchia siete voi, sarà meglio fare un altra cosa.

Chiudere gli occhi, sperare con tutte le vostre forze che tutto vada bene, tirare dritto di fronte ai negozi e…..Cambiare.

E imparare a godervi un po’ di più quello che avete comprato in saldo…sperando che un giorno vi piova dal cielo per volontà divina la giacchetta nuova.




Comments (View)

Permalink

Nella piccola città.

http://www.udcbadiapolesine.org/wp-content/uploads/2009/02/fantato-logo.jpghttp://lottantanove.files.wordpress.com/2009/03/logo-pd.jpg

Nella mia piccola città Badia Polesine, il mio voto è servito a qualcosa.

Il mio voto per il Partito Democratico ha portato la Lista “Rinasce Badia” a vincere.

E’ una bella soddisfazione, e l’unica nota positiva in questo giorno.

E’ una lista che mi piace, anche pechè so che li dentro c’è tanta gente che NON mi piace, ma so che il mio voto è li a fare la guardia…e ci credo.

Viva Badia!




Comments (View)

Jun 07
Permalink

All'angolo.

Mary Rose non aveva la benchèminima voglia di muovere un dito.

Dovete sapere che Mary Rose era su una sedia a rotelle, ma questa è un altra storia. Mary Rose, nei giorni prima di natale, aveva dismesso qualsiasi desiderio di svolgere attività produttive, fare felici le persone e essere bellissima.

Dovete sapere che anche essere bellissima era una delle carte vincenti di Mary Rose.

Con suo grande rammarico, aveva deciso di non mandare biglietti e di non godersi la festa di Natale.Aveva proprio deciso che non aveva voglia di fare nulla.

Così da una settimana Mary Rose si trascinava in giro. E badate bene, non era indicativo che fosse su una sedia a rotelle. Quella settimana era proprio annoiata, di pessimo umore e incazzata col mondo. Avrebbe avuto voglia di fare sesso, ovviamente, ma come dice sempre Mary Rù “chi diavolo se la rimorchia una bambola in carrozzella”?

Mary Rose aveva tacitamente smesso di fare ironia, aveva finito i sorrisi, aveva archiviato le pratiche della buona educazione. Non era stanca. Riusciva a dormire.

Ma prima di quel Natale, che era sempre stato il suo periodo preferito, Mary Rose era crollata. Mary Rose portava sempre i capelli raccolti.E’ doveroso parlare al passato perchè l’ultima volta che ho visto Mary Rose ( e mi sono preso dello stronzo) portava i capelli come in quelle serie degli anni 90: finto selvaggio con colpi di sole.

Mary Rose, e ne sono fermamente convinto, aveva raggiunto quello che la Tv ci ha insegnato a chiamare “il punto critico”.

Quel momento dell’età in cui non sai mai cosa diavolo succederà, non hai una vaga idea di dove stai andando e resti sospeso in balia degli eventi.

Poi Mary Rose ne è uscita: con le meches, appunto, due rossetti nuovi e un nuovo sfavillante lavoro presso un negozio di bagnoschiuma.

Ma quello che vi sarebbe rimasto impresso di Mari Rù, se l’aveste vista prima di quel Natale, sarebbe stato il suo sguardo.

Vacuo, assente, preoccupato.Mary Rose aveva deposto le armi, quell’inverno. E un ultimo regalo inviato prima del 23 era stata l’ultima mossa. Nel metterlo nella cassetta delle lettere a fatica, Mary Rose aveva lasciato cadere le pesanti armi tenute con vigore per qualche anno e si era abbandonata all’indecisione.

Si era svegliata il 24 con la ferrea intenzione di non far nulla. Con la convinzione che quello che era fatto era fatto.

Così, aveva dischiuso le tende, aveva aperto la finestra e se poteste ancora contattare la sua vicina, la signora Delibe (passata a miglior vita), vi direbbe di aver sentito distintamente un “vaffanculo” la vigilia di Natale.

E, certo, non erano le carole a cui la signora Delibe era abituata, ma Mary Rose non le cantava da…troppo tempo.

Sarebbe bello disquisire su come Mary Rose sia passata poi da quella mattina del 24 al lavoro tra i bagnoschiumi, ma quello che è veramente rilevante furono quello sue vacanze d’inverno e le domande che ne derivano.

Quando abbiamo smesso, come Mary Rose, di essere fieri e convinti e ci siamo posti delle domande serie sul nostro futuro?

Cosa succede quando sei all’angolo e nessuno, nemmeno una “carola” ti può aiutare?

E’ in quel momento che le persone di città si rendono conto di essere..sole?




Comments (View)