Cioè.
Non so come dire. Saranno 2 annetti buoni che non posto fatti realmente accaduti “pari pari” a come sono ma…cioè…questa volta la realtà supera la fantasia.
Parliamo di conoscenze online. Cosa che non ho MAI il tempo di fare, ma in questa settimana mi è capitato di sentire un vecchio contatto che era li da secoli e non sentivo mai…Mi da pure il suo numero di telefono, così, per fare 4 chiacchiere.
Cosa che non faccio mai: accetto. Tanto mi dico, son 4 chiacchiere e casomai gli faccio gli auguri di buon anno. Chissene.
Per due giorni sto imbecille(copyright reserved) mi scrive, cose, scherzi, si parla, si ride bla bla. Qualche messaggio non di più, due cavolate.
Sapete, non è una roba “assurda”: è anche lui un cantante, è della mia stessa provincia quindi SPERAVO fosse una cosa normale, così, in allegria. Non quindi una di quelle sordide storie di pazzi su internet.
E invece era proprio una SORDIDA STORIA DI PAZZI SU INTERNET.
La mattina del 24 dicembre sono a fare il sound-check con i Cialis Angels per il concerto del 25 Dicembre e mi scrive dove sono. Io allegramente gli scrivo che sono al sound check. Lui mi dice che diavolo lo facciamo a fare un sound check il giorno prima. Alchè io rispondo ironicamente “eh sappessi, siamo proprio furbi…in più ci registriamo anche quindi finiremo il prossimo millennio”. Questo imbecille(copyright reserved) si inalbera dicendo che basta collegare qualcosa a qualcos’altro e non si capacita del perchè dobbiamo farlo il 24 quando bastava far aprire il locale due ore prima il 25 ( come, giustamente, se tutti quanti il giorno di Natale non avessero altro da fare che essere al locale all’una e mezza del pomeriggio). Alchè io simpaticamente (sul serio) rispondo che il 25 non è un giorno come un altro e che sto per uccidere tutti perchè a fare sto benedetto check ci stavamo mettendo 6’000 ore. Ma così…tanto per.
Alchè ‘sto razza di ebete (copyright reserved) risponde una cosa tipo “valah caro, sempre a stare sulla difensiva…accetta i consigli degli altri che vivi meglio. buone feste”.
IO: BASITO.
E gli chiedo cos’è che l’ha fatto arrabbiare ( visto che non ho detto un EMERITA MAZZA di male). Ma niente. Sparisce. Non si fa trovare.gli scrivo un messaggio più tardi per spiegargli ( come se ci fosse qualcosa da spiegare) che non ero assolutamente sulla difensiva (magari se gli spiegavo che lui era un emerito imbecille(copyright reserved) capiva prima).Gli scrivo ieri e oggi e niente. Provo a chiamarlo, sparito. Gli scrivo su Facebook per capire perchè mai NEL MONDO DI ESSERI UMANI CON CERVELLO sta assumendo un comportamento del geenre e nulla. Sprito. Volatilizzato.
Come fossi un trans rumeno con cui ha fatto una chattata porno e poi ha deciso di depennare dalla lista dei viventi. Io, ripeto: basito.
Cioè: so chi sei, dove studi, cosa fai nella vita, frequentiamo più o meno gli stessi posti e FAI DI QUESTI VERSI mio caro? Io arrivo a postarti un messaggio tramite il DUODENO DELLA COMUNICAZIONE SOCIALE (Facebook) che odio e tu non rispondi?
Lo richiamo, e sapete che fa?Risponde, ma non parla. Sta li ad ascoltare.
Allora chiedo se STA SCHERZANDO e se sono su CANDID CAMERA. Cioè….l’assurdo che si impossessa del mondo delle comunicazioni. E non dice niente. Allora lo imploro di non farmi giungere alla conclusione che sia uno psicopatico…ma niente.
Quindi?
GIUNGO ALLA CONCLUSIONE CHE E’ UNO PSICOPATICO.
Provo anche con msn, ma niente.
Sunto della favola: di lui niente mi fregava prima e niente mi frega adesso.Ma porca miseria: è una questione di principio.
Non sono, ripeto, una baldracca moldava che non rivedrai mai più. E se ti vedo in centro? O ad una festa? Cosa devo dire ai miei amici? “Ah si, quello li è quello che fa degli scherzetti idioti su internet”….cioè…ROBE DA PAZZI.
Cioè…non ho veramente parole. Questa ve la dovevo raccontare perchè ho pensato per 5 minuti che fosse tutta un allucinazione.
Non si trattava neanche di un appuntamento o di messaggi galanti o cosa…erano giusto 4 messaggi in croce con un tizio che ritenevo “normale” in quanto frequenta ambienti che frequento, conosce persone che conosco etc.
Invece no. Ripeto:
GIUNGO ALLA CONCLUSIONE CHE E’ UNO PSICOPATICO.
E so che vi sarete sbellicati dal ridere nell’immagine della mia faccia che guarda sbigottita il telefono ma….quest’episodio della mia strampalata vita fa sorgere una domanda.
Quanto ci possiamo veramente fidare dei nostri sistemi di comunicazione?
Andy as the “White Rabbit” performing “Paparazzi”, Sunday Dec.20, 2009 @ “Alice nel paese delle meraviglie” - AuroraMontegrotto Christmas Show.
E così, dopo due anni, quasi esatti, ho terminato la lettura di un libro che Chiara mi regalò.
Un libro un po’ scomodo per tanti versi, e non come mi aspettavo. Ma alla fine ci ho pianto su, perchè era finito. Perchè ho visto questa Nihal, questa combattente, crescere in questi due anni. E diventare una donna. Attraverso le crisi, le perdite, la sofferenza. E’ stato un lungo viaggio, e la fine di questo libro coincide con questo bizzarro periodo della mia vita in cui mi ritrovo.
Sto ascoltando, finchè scrivo, “All God’s Angels” di Kate Rusby. E non ha nessuna attinenza con quello di cui racconto ma c’è qualcosa in quelle corde di chitarre, in quelle voci, che coincide inspiegabilmente con quello che sento. Sarà che natale è vicino, sarà che mi sembra, chiudendo l’ultima pagina di questo libro di aver chiuso ancora un altro capitolo della mia vita. E’ strano.
E poi ho ritrovato il biglietto che c’era allegato al libro. Com’eravamo diversi, due anni fa. Com’era tutto…diverso. Io spero ancora che le persone che ho perduto ritornino, ma so che non accadrà…insomma…vedremo.
Due anni. Hm. Ultimamente mi sono molto soffermato sugli ultimi 3, per altre ragioni, ma anche gli ultimi due non sono da sottovalutare.
Sento di essere come Nihal, a un certo punto. Quando non sapeva cosa doveva fare, quando non sapeva se quello che faceva era realmente quello che voleva o semplicemente quello che era stata abituata a fare.
Sto bene. Sto dannatamente bene in questo periodo. E lo stare bene comporta che certe cose…diventano irrimediabilmente chiare.
Indica che ho ancora la foto di “noi 5” sulla scrivania e continuo a sperare che qualcosa possa ancora, davvero, capitare.Indica che non posso sostenere relazioni a 2000 km di distanza. Indica che devo cominciare a essere sincero con le persone, nonostante possa ferirle.
Ho imparato che sono un comune mortale, e ho bisogni, desideri e necessità come tutti. Ho imparato da Nihal, della Torre di Salazar nella Terra del Vento, che ho bisogno di trovare il mio Sennar. E devo smetterla di cercare il principe azzurro. Tristan, ad esempio, non era principe azzurro manco per niente. Ecco, dovrei tenerlo a mente.
Sto bene. Come non sto da tanto tempo. E la lacrimuccia che scende ascoltando la sempre lieta Kate, è lì perchè sento tutto. Sento quello che mi capita, sento quello che capita agli altri, e vedo il tempo che passa. E’ come se fossi sveglio e cosciente. E’ come se, dopo questi due anni passati con Nihal, avessi anche io vinto la mia battaglia.
Sento che devo dare un senso a questa vita, sento che devo fare quello che voglio. Se gli altri sono con me è bene, ma se non ci sono…dovrò andare avanti.
Ed è arrivato il 10000 anniversario con Chiara, quest’anno. Orami abbiamo perso il conto. Sapete…è strano. Perchè anni fa dicevamo “siamo come Will e Grace”. In verità p molto molto meglio. E chissà, forse verso la trentina sarà davvero la mia coinquilina.
Rileggo i biglietti dei Natali passati…ed è li che voglio tornare. Voglio tornare all’Andrea che non si accontentava. Voglio ritornare li da dove sono venuto, e voglio ritornarci dimenticando l’orgoglio e la vendetta, il rancore e il rammarico.
Non faccio propositi per l’anno nuovo…anche perchè per me l’anno nuovo è iniziato già da un mesetto oramai.
Si sta avvicinando la festa della luce. E voglio passare più tempo possibile con la mia famiglia, con i miei amici, e con le lucine di Natale. Sono in ritardo nello scrivere la tesi ma tant’è…sono sempre stato avanti per 23 anni, diciamo che non torturarmi per una volta non sarà un suicidio. Ce la farò, come sempre.
Sento che, quest’anno, sarà un anno speciale. Sento che lascerò molte cose. E sento che ne troverò di nuove. Sento che le cose stanno evolvendo. Sento che avrò paura, che dovrò cambiare ancora pelle, ma sento, per fortuna, che stotto tutte le pelli di questo mondo ci sarò sempre io da qualche parte.
L’altra sera prendevo una tazza di thè, e mi sentivo un po’ come Susan Mayer. Che dopo tanti anni, sentiva l’importanza di stare “soli”. Nel senso di stare bene con se stessi, in compagnia di sè.
Sento che mi sto mettendo sulla strada giusta per tante cose, ma potrei sbagliarmi. Ce la racconteremo.
E spero un giorno di vincere definitivamente la mia “guerra” dopo questa battaglia, così come ha fatto Nihal.
Che ora stara solcando, col suo Sennar, “boschi di meravigliosa bellezza”.
Ed è dalla mia solita camera degli spiriti che vi auguro una buona giornata, mentre sorseggio il mio the e guardo fuori dalla solita finestra.
Attendendo nuovi viaggi, per tornare poi nella mia Terra del Vento.