Andy Blog | Ciao! Benvenuto/a! |Homepage |Archivio Post | RSS | Questo Blog fa parte di AndreaVernucci.com

Jun 07
Permalink

All'angolo.

Mary Rose non aveva la benchèminima voglia di muovere un dito.

Dovete sapere che Mary Rose era su una sedia a rotelle, ma questa è un altra storia. Mary Rose, nei giorni prima di natale, aveva dismesso qualsiasi desiderio di svolgere attività produttive, fare felici le persone e essere bellissima.

Dovete sapere che anche essere bellissima era una delle carte vincenti di Mary Rose.

Con suo grande rammarico, aveva deciso di non mandare biglietti e di non godersi la festa di Natale.Aveva proprio deciso che non aveva voglia di fare nulla.

Così da una settimana Mary Rose si trascinava in giro. E badate bene, non era indicativo che fosse su una sedia a rotelle. Quella settimana era proprio annoiata, di pessimo umore e incazzata col mondo. Avrebbe avuto voglia di fare sesso, ovviamente, ma come dice sempre Mary Rù “chi diavolo se la rimorchia una bambola in carrozzella”?

Mary Rose aveva tacitamente smesso di fare ironia, aveva finito i sorrisi, aveva archiviato le pratiche della buona educazione. Non era stanca. Riusciva a dormire.

Ma prima di quel Natale, che era sempre stato il suo periodo preferito, Mary Rose era crollata. Mary Rose portava sempre i capelli raccolti.E’ doveroso parlare al passato perchè l’ultima volta che ho visto Mary Rose ( e mi sono preso dello stronzo) portava i capelli come in quelle serie degli anni 90: finto selvaggio con colpi di sole.

Mary Rose, e ne sono fermamente convinto, aveva raggiunto quello che la Tv ci ha insegnato a chiamare “il punto critico”.

Quel momento dell’età in cui non sai mai cosa diavolo succederà, non hai una vaga idea di dove stai andando e resti sospeso in balia degli eventi.

Poi Mary Rose ne è uscita: con le meches, appunto, due rossetti nuovi e un nuovo sfavillante lavoro presso un negozio di bagnoschiuma.

Ma quello che vi sarebbe rimasto impresso di Mari Rù, se l’aveste vista prima di quel Natale, sarebbe stato il suo sguardo.

Vacuo, assente, preoccupato.Mary Rose aveva deposto le armi, quell’inverno. E un ultimo regalo inviato prima del 23 era stata l’ultima mossa. Nel metterlo nella cassetta delle lettere a fatica, Mary Rose aveva lasciato cadere le pesanti armi tenute con vigore per qualche anno e si era abbandonata all’indecisione.

Si era svegliata il 24 con la ferrea intenzione di non far nulla. Con la convinzione che quello che era fatto era fatto.

Così, aveva dischiuso le tende, aveva aperto la finestra e se poteste ancora contattare la sua vicina, la signora Delibe (passata a miglior vita), vi direbbe di aver sentito distintamente un “vaffanculo” la vigilia di Natale.

E, certo, non erano le carole a cui la signora Delibe era abituata, ma Mary Rose non le cantava da…troppo tempo.

Sarebbe bello disquisire su come Mary Rose sia passata poi da quella mattina del 24 al lavoro tra i bagnoschiumi, ma quello che è veramente rilevante furono quello sue vacanze d’inverno e le domande che ne derivano.

Quando abbiamo smesso, come Mary Rose, di essere fieri e convinti e ci siamo posti delle domande serie sul nostro futuro?

Cosa succede quando sei all’angolo e nessuno, nemmeno una “carola” ti può aiutare?

E’ in quel momento che le persone di città si rendono conto di essere..sole?




Comments (View)

blog comments powered by Disqus