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Jun 14
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La notte prima

E’ la notte prima.

E’ la notte prima che conterà più di molte altre, e lo so da un bel po’ di mesi.

Oggi è l’apice, è il culmine.

Da domani tutto inizierà a sfumare. I saggi saranno fatti, si prepareranno e si affronteranno gli esami. Da domani il mondo inizierà ad abbandonarmi, domani.

E’ da novembre che ho realizzato questa cosa, che aspetto questa notte con un misto di paura e curiosità. So che la luna che vedo dalla finestra non sarà la stessa che vedrò tra un anno. Perchè stasera c’è una parte della mia vita, di me, che muore, e che non tornerà mai più.

C’è la parte degli studi obbligati, dei “compagni di scuola”, della crescita. Finite le prove generali ho realizzato che sono, finalmente, fatto e finito. Sono pronto per vivere.

E sono un ragazzo che abita lontano lontano, che aspetta che qualcosa di bello gli capiti. Nei prossimi mesi verserò diverse lacrime, come sto facendo questa sera, pensando a quello che mi lascia.

E’ la notte prima di una nuova vita, che forse non inizierà in modo totalmente diverso…ma inizierà. E domani, quando il sipario si chiuderà per l’ennesima volta, e uscendo dal teatro per ultimo come solito…saprò che è…

iniziata.

Quando mi sveglierò domattina mi preparerò e partirò di nuovo. Attendendo che il sipario sveli la scena. Sapete…i saggi non li sopporto per molte cose. Non sopporto l’isterismo che regna sovrano e che non permette a tante persone di goderselo davvero. In questi giorni sono stato in silenzio, assaporando i momenti di prova e emozionandomi sulle poltrone. E’ uno spettacolo come molti altri che ho fatto e che farò.

Ma domani sera mi emozionerò perchè in cuor mio so che,forse, sarà ‘ultima volta. E’ quest’incertezza che mi sta facendo cambiare…non la domanda se la mia vita cambierà davvero o meno. In fondo potrei continuare a studiare. Ma per la prima volta nella mia vita ci sono incertezze, possibilità, scelte concrete da fare. C’è una rosa di possibilità che mi sta facendo realizzare la fugacità di tutto…e di tutti.

Potrebbe essere davvero che l’anno prossimo il piccolo ragazzo di periferia disperso tra le campagne non sia di ritorno nell scuola di danza di città…o potrebbe.

Nella vita, è il FORSE delle cose che ci fa emozionare, credo. E so che domani sera potrebbe essere l’ultima e unica volta in cui vedrò questo mix di persone e sorrisi, emozioni e corse…potrebbe davvero essere l’ultima. E il piccolo ragazzo di campagna potrebbe lasciare lo spogliatoio fucsia dove due anni e mezzo fa era entrato terrorizzato.

E’ il FORSE dei prossimi mesi che mi fa pensare….cosa lasciamo veramente agli altri? Se dovessi sparire, domani, cosa succederebbe al mondo? e a me? cosa succederebbe?

Vedo un piccolo ragazzo di campagna che fa il suo fagotto sul bastone, lo carica in spalla, si gira di spalle salutando e si avvia verso l’orizzonte. E non so se sono io…non so dove quel piccolo ragazzo sta andando. Se tornerà, se resterà o se sopravviverà.

Mi aspettano scelte importanti, e sono sicuro che alla fine farò quelle giuste. Ma è il FORSE, il pensiero che domani tutto potrebbe essere diverso che ti fa pensare.

Domani si chiuderà un sipario e forse l’anno prossimo non sarò davvero più li.

Chissà dove sarò….di certo ricorderò questa notte, e forse ci riderò sopra tra un anno.

Ma è comunque la notte prima…e devo godermi quello che verrà, perchè potrebbe non tornare.

C’è un piccolo ragazzo di campagna, lontano lontano, che si chiede cosa succederà una volta chiuso quel sipario.

C’è un piccolo ragazzo di campagna che, lontano lontano, guarda l’unica luce accesa nel cielo notturno, e si chiede dove sarà.

La notte prima…di domani.




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