Andy Blog | Ciao! Benvenuto/a! |Homepage |Archivio Post | RSS | Questo Blog fa parte di AndreaVernucci.com

Sep 21
Permalink

The long way home.

E’ inevitabile che tu finisca per pensarci.

Perchè è li, evidente.

Per chi hai cantato? Per chi eri li? Per te, ovvio.

Ma chi c’era fuori ad aspettarti? Nessuno.

E tu sei li che assapori ogni grammo di tutto quello che ti sta succedendo. Perchè hai lavorato sono per averlo. Hai costruito, cantato, ballato, costruito pezzo su pezzo un immagine per te stesso come se avessi tra le mani un puzzle scombinato. Hai sfidato, hai osato e hai tirato fuori tutto. Non hai dato tempo a passioni accessorie, al tempo libero. Hai dato solo tempo ai tuoi amici, ai familiari e alla tua passione. Nonchè allo studio, al lavoro e alla creazione di questa bella messinscena.

Tutto perfetto, gioco finito, palla al centro. Un occhio allo specchio, sei pronto. Diva.

Eppure ti rode. Ti rode che chi è finito sul tuo stesso barcone con te ci è finito quasi per caso, perchè gli piace. E’ un attività ricreativa divertente. E quando esci tutti hanno un gruppetto, un fantastico giaciglio su cui cullarsi. Una piccola setta di adepti. E invece tu sei ancora nudo, e non la trovi una novità rilevante. Ci sei abituato. Eppure ti rode. Ma si va in scena, sindaco a vita.

La guardia non si abbassa mai, e devi mantenere controllo, ironia, sostanza e audacia. Perchè è tutto costruito a pennello e potrebbe cadere, da un momento all’altro.

Siamo degli esseri imperfetti, è una cosa che non sopporto.

Provo estremo disappunto per i tovaglioli scombinati dalla tovaglia, e non sopporto bere dal bicchiere se ci ho già bevuto del succodi frutta.

E’ anche vero che non ho mai capito qualche passaggio chiave della fotosintesi clorofiliana.

Voglio portare a compimento la stasi minacciosa ipotizzata dall’angelo America, voglio placarmi.

Sedermi imbrattato di vernice e riflettere.

Perchè è quando RadioNotte si spegne e saluti tutti col migliore dei tuoi sorrisi  che imbocchi la lunga via di casa e rifletti.

Sedermi imbrattato di storie,  e riflettere.

E capire che forse a navigare troppo, si perde la ciurma. E si resta capitani di una nave che nessuno ricorda più.

E forse, che comandare una nave non è così facile per una sirena.




Comments (View)

blog comments powered by Disqus